Storia del gruppo teatrale del Sello

 Articolo-capitolo sul gruppo teatrale del Sello

 

I”CAPPUCCETTOROSSOVANELBOSCOAPORTARELAFOCACCETTAALLANONNA…”

 

 

PREMESSA

 

Quello che avete letto non è un errore nel titolo del capitolo dedicato all’attività teatrale della nostra scuola: è il nome che più a lungo, circa dieci anni, il gruppo teatrale del Sello ha scelto per identificarsi tra i molti gruppi di altre scuole superiori che hanno partecipato al Palio Teatrale di Udine.

Ecco: credo che per cogliere in estrema sintesi lo spirito che ha sempre caratterizzato il gruppo teatrale dell’I.S.A. basta riflettere, o meglio lasciarsi andare alla provocazione giocosa, alla creatività di un tale nome che, secondo le circostanze, era anche variabile in estensione (poteva essere lungo come tutta la favola o ridursi a un sintetico ‘I Cappuccetto…’). Un nome Futurista (?), Dada (?): scegliete voi in base ai vostri gusti, ma certamente azzeccato per un Istituto d’Arte.

 

 

UN PO’ DI STORIA

 

La storia e l’esperienza dell’attività teatrale dell’I.S.A. è strettamente legata a quella quasi quarantennale del Palio Teatrale Studentesco di Udine.

Il Palio nasce nel 1971 per iniziativa del Teatro Club di Udine, che è una associazione di pubblico costituitasi il 9 novembre 1960 allo scopo di promuovere l’attività del teatro di prosa con iniziative idonee, tra le quali gli interventi nel campo della scuola.

Rodolfo Castiglione, direttore artistico del Teatro Club, figura storica del teatro friulano e uno dei padri fondatori del palio, così scrive nel 1997 in “25 anni di Palio Teatrale Studentesco Città di Udine”: - L’idea del Palio nacque così quasi per gioco e per una sorta di scommessa. Si trattava infatti di portare il teatro nel recinto chiuso della scuola, nella quale infatti, nella stragrande maggioranza dei casi e salvo meritorie eccezioni, lo spettacolo era un illustre sconosciuto, una specie di convitato di pietra. O meglio, si trattava di portare i ragazzi in scena, e di far vivere loro l’esperienza diretta del fare teatro, non solo del leggerlo e conoscerlo in astratto, magari in una prospettiva tutta e solo letteraria e testuale. Perché il teatro, appunto, è questo: vive e comunica in quanto dal libro si trasferisce nello spazio della scena, e lì prende vita nel corpo e nella voce degli attori, uomini in azione davanti ad altri uomini in ascolto… Va detto subito che l’avventura decollò da sola, riscuotendo immediatamente un entusiasmo che stupì, per la qualità e la quantità dei risultati, gli stessi promotori, me compreso… Nella stessa pubblicazione per i 25 anni del Palio il prof. Ciro Nigris, autorevole uomo di scuola, presidente storico del Teatro Club e co-ideatore del Palio, delinea gli obiettivi educativi e culturali dell’iniziativa teatrale rivolta agli studenti della provincia di Udine: …Protagonisti del Palio sono gli studenti delle scuole medie superiori della provincia di Udine, che si costituiscono in gruppi teatrali di istituto o interscolastici, e che assumono ruoli di registi, attori, scenografi, costumisti, ecc. Essi presentano poi al pubblico il frutto delle loro esperienze di studio e approfondimento il mese di aprile di ogni anno… La scelta dei lavori teatrali e il modo della presentazione sono lasciati alla libera iniziativa di ogni singolo gruppo, che ha piena facoltà di avvalersi dell’assistenza di operatori teatrali della più varia natura…

Il Palio non è e non vuole essere una scuola per attori, vuole semplicemente offrire delle occasioni per vivere direttamente l’esperienza del “fare teatro” come momento intrinsecamente culturale. Gli operatori teatrali sono l’anima del palio, non sono “registi” ma suscitatori di energie, di intuizioni…Non hanno quindi a disposizione un gruppo, ma devono formarlo senza imporre un modulo, e ciò è possibile solo con una cordiale collaborazione.

Angela Felice, l’attuale dinamica e creativa organizzatrice del Palio afferma che la Rassegna non è una mera vetrina di prodotti pensati come recite di fine anno scolastico, né una competizione con premi finali, ma piuttosto il punto di arrivo e di esposizione pubblica di un processo lungo e complesso che, a partire dal mese di novembre vede la formazione dei gruppi studenteschi all’interno dei vari istituti scolastici, un lavoro preliminare di laboratorio, la scelta del testo o della sua elaborazione collettiva, le varie tappe della messa in scena in vista della presentazione pubblica. Angela Felice aggiunge anche che uno dei punti fermi del Palio udinese condiviso da tutti è l’assenza di graduatorie, premi finali o incentivi vari alla competizione, magari narcisistica ed esibizionistica come nelle isole, nelle fattorie o nei salotti dei famosi da piccolo schermo.

 

 

IL TEATRO: L’AVVENTURA DELLA COMUNICAZIONE

 

Una delle caratteristiche del gruppo teatrale dell’I.S.A è la scelta del coordinatore: al contrario di quanto avviene spesso in altri Istituti Scolastici il coordinatore non è mai stato un insegnante della scuola ma sempre un esperto esterno e talvolta un ex allievo. Ritengo che questa sia stata una scelta vincente perché ha dato agli allievi/attori più possibilità di esprimersi con maggiore libertà e autonomia.

Da quindici anni la coordinatrice è Ornella Luppi che ha animato, assieme ad altri collaboratori, i ragazzi attratti dall’attività teatrale. È difficile spiegare cosa significa partecipare al Palio teatrale studentesco o cosa significa fare teatro a scuola – sostiene Ornella – per comprendere veramente questa esperienza, in realtà, bisogna viverla tutta fino in fondo. Quello che molti credono, cioè che il teatro sia un mezzo per esaltare il proprio spirito da protagonista o serva per mettersi in mostra non è assolutamente vero. Non si può fare teatro senza mettersi in discussione, senza mettersi in gioco senza rapportarsi con gli altri, senza essere parte di un gruppo. Il teatro è comunicare con se stessi e con gli altri e poi esprimersi. È il gruppo, la forza del gruppo, l’insieme delle capacità in gruppo la voglia di espressione di gruppo… che fa nascere lo spettacolo pian piano, passo per passo… questa è la magia del Palio teatrale di Udine. Partiamo sconosciuti e ci ritroviamo un gruppo di persone che ha condiviso un’esperienza meravigliosa: quella di costruire dal nulla uno spettacolo con tutte le sue sfumature (spazio, espressività, locandina, scenografia, costumi, testo ecc), mettendosi in gioco, sostenendosi e aiutandosi in tutte le difficoltà incontrate durante il percorso - continua Ornella - il tutto inizia a fine ottobre: una circolare e qualche cartellone avvisano i ragazzi che si cercano studenti per il nuovo gruppo teatrale del Palio. La partecipazione è libera, non serve nessuna dote particolare, basta frequentare l’istituto d’Arte ed avere la voglia e la curiosità di conoscere e di “fare amicizia” con questo linguaggio. Il laboratorio inizia con una serie di esercizi per avvicinare i ragazzi al linguaggio teatrale per poi andare sempre più verso il lavoro del testo fino ad arrivare alla rappresentazione finale davanti al pubblico. La scuola ci dà la disponibilità dello spazio e la collaborazione per la stampa delle locandine, oltre al sostegno economico-morale per questa grande avventura. Lo spettacolo finale sarà il risultato di un grosso lavoro fatto insieme durante l’anno (più di 150 ore dedicate fuori dall’orario scolastico), e non importa se fa ridere, se fa piangere, se si capisce o se non si capisce… Quello che alla fine raccontiamo su quel palco è ciò che di quel testo e di quell’esperienza è entrato dentro di noi, ciò che rappresentiamo è la felicità di essere parte di quel gruppo, la felicità di aver conosciuto un altro linguaggio, la felicità di poter dire che la nostra esperienza è finalmente completa. Poi l’attesa è lunga prima di ricominciarne un’altra…

 

 

IL SELLO E IL PALIO: ORMAI UNA TRADIZIONE TRA DADA E FUTURISMO

 

Un po’ di notizie della partecipazione del Sello al Palio: dal 1972 al 1991 l’I.S.A. era presente a volte sì a volte no, poi la presenza è continua. La scuola partecipa per la prima volta nel 1975 con “50 anni di nulla”, testo di Gelindo La Targia, ex allievo del Sello, e tuttora impegnato nel mondo del teatro. La Targia è presente col Sello anche nel 1976, 1977, 1978, poi la scuola si ripresenta nel 1980 con il testo “The family e Co.” Di Giuseppe Vaccai, un ex direttore didattico autore di diversi testi teatrali. Il Sello si ripresenta al Palio nel 1982 con lo spettacolo “Falloallisa”, momenti di vita all'I.S.A., elaborazione collettiva. Poi nel 1984 con una azione mimica di cui però non conosciamo i coordinatori. Il Sello ricompare nel 1987 col coordinamento di Stefano Furlani e presenta” Il Guanto Nero” di Strindberg, e nel 1989 con un testo di G. De Chiara “Le tribolazioni di un drammaturgo”. Dal 1991 la nostra scuola è presente ogni anno, prima con il coordinamento di Giuliano Bonanni e di Andrea Francescut, poi dal 1993 con quello ormai quindicennale e continuativo di Ornella Luppi.

Purtroppo non siamo riusciti ad avere notizie più dettagliate della attività del gruppo teatrale del

Sello fino ai primi anni 90, degli anni successivi sappiamo molto di più.

Dall’anno scolastico 1993/94 la coordinatrice “storica” Ornella ha animato il gruppo assieme ad altri coordinatori: Massimiliana Menossi (madre di ex allieva dell'I.S.A.) nel 1999-2002-2003, Genni Zampa nel 2000, Mara Marinich nel 2003, Dora Tubaro e Pedrak Pijunovic (ex allievi) nel 2001-2002, Michele Bazzana (ex allievo) e Paolo Zuttioni nel 2004-2005-2006, Alex Nazzi (ex allievo) nel 2004-2005-2006-2007-2008, Giulia Marcelli (ex allieva) nel 2007-2008-2009, Luca Mansutti nel 2008-2009. Altri hanno collaborato in questi anni alle scenografie: Nicola Toffolini( ex allievo) dal 1994 al 2000, Michele Bazzana (ex allievo) dal 1999 al 2005, Alex Nazzi (ex allievo) dal 2002 al 2008, Maurizio Tell (ex allievo nel 2000).

Negli anni 2004, 2005 e 2006 il Sello ha condiviso la sua esperienza del Palio con L’I.T.C. “Deganutti”. Naturalmente molti altri hanno contribuito con il loro lavoro (locandine, materiali per la scenografia e tecnici, ecc.) per la riuscita del progetto Palio: numerosi insegnanti (ne dimenticheremo sicuramente qualcuno e ce ne scusiamo anticipatamente) come Di Bez, Paolini, De Monte, Verilli, Toffolutti, Moretti, Mesaglio, Zabai, i collaboratori scolastici, la Segreteria e tutto il personale della scuola. Tutto questo non avrebbe potuto essere realizzato senza il sostegno e la fiducia del Dirigente arch. Antonio De Ruosi che ha visto nell’attività teatrale un modo coinvolgente e motivante per “stare bene” a scuola. Ci ha sempre creduto anche lo scrivente, prof.Omet, che per più di dieci anni è stato il docente responsabile.

Da una decina di anni circa nelle nostra scuola al Gruppo Teatrale per il Palio si è affiancato un altro gruppo teatrale (Aliante), di cui si parlerà a parte: credo che il Sello sia una delle pochissime scuole ad avere due gruppi teatrali!

 

 

ELENCO DEGLI SPETTACOLI PRESENTATI AL PALIO DAL 1994 AL 2009:

 

1994 IL SIGNORE E’DA BUTTARE di Dario Fo

 

1995 DIO di W.Allen

 

1996 JUBILAUM di J.Tabori

 

1997 STASERA SI RECITA A SOGGETTO di L.Pirandello

 

1998 ACROBATI di T.Stoppard

 

1999 L’AUMENTO di G.Perec

 

2000 7 PORTE di B.Strauss

 

2001 MATUSALEMME O L’ETERNO BORGHESE di I.Goll

 

2002 IL MINOTAURO di M.Yourcenar

 

2003 SENZA DUBBIO ( Miscellanea di vari testi)

 

2004 ABOMINEVOLE di S.Kane

 

2005 MARA(T)MAT di P.Weiss e S.Kane

 

2006 IN SE’ (Miscellanea di testi vari)

 

2007 L’INSURREZIONE DEI SEMI di Scabia

 

2008 ATTI DEL BRADIPO di M.Periera

 

2009 IL GIOCO CHE TUTTI GIOCHIAMO di A.Jodorowskj

 

 

ALTRE AVVENTURE

 

Dal 1995 il gruppo teatrale del Sello partecipa anche al Palio Studentesco di Codroipo con buon successo: lo spettacolo del 2009 vince ex-equo meritandosi un premio di 500 euro e il diritto di aprire la regolare stagione teatrale della cittadina.

Dal 1999 inizia un’altra bella avventura: la partecipazione alla Rassegna Teatro della Scuola di Fiumicello dove gli spettacoli migliori della regione vengono selezionati per la Rassegna Nazionale Teatro della Scuola di Serra San Quirico (AN). La nostra scuola viene selezionata tre volte con gli spettacoli presentati al Palio nel 1999, nel 2002, nel 2004 e così il gruppo teatrale dell’I.S.A, come premio, è ospitato nel 2000, nel 2003, nel 2005, cioè negli anni successivi a quello di selezione, con un soggiorno di quattro giorni nel delizioso paesino marchigiano dove il nostro istituto ha potuto confrontarsi con altri gruppi teatrali studenteschi provenienti da tutta Italia: un esperienza veramente formativa, ripetuta tre volte, che anche lo scrivente, come docente accompagnatore, ricorda con grande emozione.

 

 

HANNO DETTO DI NOI

 

Il Palio Teatrale di Udine non è una rassegna competitiva: non ci sono vincitori né classifiche.

Ma l’interesse della stampa e degli addetti ai lavori per l’evento è forte e gli spettacoli presentati dagli studenti verso la fine dell’anno scolastico sono spesso recensiti. Non è possibile per ovvi motivi di spazio pubblicare in questo testo tutti gli articoli e i testi vari che si sono occupati degli spettacoli del Sello in questi anni: farò solo qualche brevissima citazione che, mi auguro, riesca almeno a dare un’idea di ciò che si detto e pensato del gruppo teatrale del Sello.

“…Gli I.S.A. hanno espresso un’energia tale da alimentare una centrale elettrica… Finalmente si vedono in scena dei ragazzi/e che, usando la molla dell’età a tutto regime, denunciano la loro generosità e il piacere di stare in scena…” Claudio De Maglio - Messaggero Veneto - 5 Maggio 1994.

“…Il primo gruppo presentava ‘Dio’ di W.Allen, un esilarante esempio di teatro nel teatro, realizzato in maniera ricchissima ed esuberante dai ragazzi del Sello. Molto buona l’energia che ha accompagnato gli attori durante tutta la performance, una vera e propria marcia in più che ha coperto anche gli inevitabili difetti…” Federico Gambini - Messaggero Veneto - 13 Aprile 1995.

“…Dinamici, creativi, anticonformisti. I ragazzi del Sello, ancora una volta, non si sono smentiti: né come intenzioni di contenuto, né come scelte espressive… Sono avviati sulla strada in salita della originalità: da loro ci aspettiamo questo, e altro ancora…” Angela Felice - Scheda/recensione scritta per il Palio - Aprile 1996.

“...L’I.S.A. è sempre, puntualmente, uno degli eventi del Palio. I ‘Cappuccettorosso…ecc’ sono tra i pochi gruppi che ormai prendono sul serio il fatto creativo tramutandolo in lavoro artigianale, preparazione e percorso di convivenza di una piccola comunità che da settembre si mette in moto per dare vita ad un risultato che fa dell’arte un’esperienza collettiva in cui per ciascuno ci sarà uno spazio e la possibilità di dare il proprio contributo…” Claudio De Maglio - Scheda/recensione scritta per il Palio - Aprile 1999.

“…A esaltare la serata è il piccolo capolavoro degli artisti del Sello, con un quartetto di guide sempre d’eccezione (Alex Nazzi, Giulia Marcelli, Luca Mansutti e la mitica Ornella Luppi)… Un gioiello da segnalare sull’albo d’oro, anche per l’invito politicamente scorretto alla lentezza…Creatività, intelligenza, sorprendente disinvoltura scenica…”

 

 

IL PALCOSCENICO: LA VITA

 

L’esperienza più che trentennale del gruppo teatrale della nostra scuola ha coinvolto nel tempo diverse centinaia di allievi. Di alcuni non abbiamo più notizie, di altri, invece sappiamo che, terminata la scuola, hanno in qualche modo mantenuto un “contatto” con il mondo del palcoscenico, dello spettacolo: forse l’esperienza maturata con il teatro scolastico li ha aiutati, orientati nella scelta della attività lavorativa.

Ricordiamo i nominativi di alcuni di questi allievi, senza avere la pretesa dell’esaustività:

Aida Taliente: lavora con l’Accademia Silvia D’Amico – Partecipa alla stagione teatrale di Acropolis.

Eva Geatti, Nicola Toffolini, Gianni Zampa lavorano con il Teatro Contatto.

Anna Iacovissi: si è cimentata nel teatro di strada.

Gianluca Vidotti: ha fatto esperienze come clown.

Pedrak Pijunovic: ha fatto esperienze come clown e nel teatro di strada.

Chiara Barrichello: è scenografa presso il Teatro Verdi di Trieste.

Michele Bazzana: è artista di installazioni, ha esposto le sue opere a Madrid e Parigi.

Virginia Di Lazzaro: è artista di installazioni.

Alex Nazzi: è stato uno degli attori protagonisti e scenografo nei film di Lorenzo Bianchini “Lidris Quadrade di Tre” e “Custodies Bestiae”. E’ titolare di una impresa artigiana che produce scenografie per il cinena e il teatro.

Giulia Marcelli: è coordinatrice del gruppo teatrale del Sello, si occupa di arte/terapia.

Maurizio Tell: si occupa di scenotecnica.

Paola Pegoraro: ha frequentato la Scuola di Cinema di Cinecittà, lavora al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Erika Antonelli:collabora con il C.S.S..

 

 

L’ex docente referente del gruppo teatrale : Luciano Omet

N.B: Ringrazio affettuosamente Ornella Luppi: senza le sue preziose informazioni non avrei potuto scrivere questo testo.

 

 

Udine, 19 sett. 2009

 


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